Il ruolo odierno del Maestro nella Scuola dell’Infanzia

 

di Giovanna Porcu 

insegnante  di scuola dell’infanzia “Su Rondò”  PULA (CA)

 

I lontani Orientamenti del 1969 descrivevano la figura di un maestro che avesse la capacità di amare i bambini e stabilire con loro dei rapporti affettivi; a tutto ciò faceva da supporto una buona preparazione culturale di base pedagogica e psicologica.

Se nel 1969 si privilegiava un maestro più incentrato su se stesso, che contasse soltanto sulle sue capacità didattiche e metodologiche, oggi è importante che tale figura tenga conto delle risorse umane dei suoi interlocutori, mettendo in rilievo e facendo emergere le potenzialità individuali, per così creare una scuola aperta al territorio.

Oggi il ruolo del maestro è “capovolto” rispetto al passato; occorre che egli abbia responsabilità professionale, elevate competenze culturali, pedagogiche, psicologiche e capacità di lavorare in team.

Il ruolo del docente è quello di chi partecipa con i suoi allievi ad una comunità di apprendimento di cui non è affatto spettatore esterno. All’interno delle attività il maestro è il regista del processo complessivo di insegnamento-apprendimento, in quanto crea le occasioni di conoscenza, venendone coinvolto in prima persona.

Riconosce le caratteristiche intellettive, affettive, emotive e di interazione fra gli allievi, in modo da offrire a ciascuno le giuste opportunità di imparare secondo le proprie peculiarità, tramite l’attivazione di strategie didattiche differenziate. Effettua, in tal senso, la personalizzazione del curricolo, perché dà a ciascuno il proprio e l’irripetibile, valorizzando le identità personali.

Egli è un attento supervisore dell’applicazione rigorosa delle procedure, pronto però a cogliere i cambiamenti del contesto in cui opera, definendo in itinere il processo, in un’ottica della flessibilità.

A partire dagli anni Ottanta si è diffusa l’abitudine in campo educativo, di utilizzare in relazione al contesto, la metafora della regia: come il regista, infatti, cura lo sfondo dell’azione scenica, analogamente un maestro cura gli elementi di sfondo (spazio, tempi, materiali, raggruppamenti) dell’attività educativa. L’educatore-regista non è però in primo luogo un organizzatore del contesto, ma è invece un “compagno di viaggio” che apprende a sua volta.

La figura del docente proposta nei Nuovi Orientamenti e nelle successive Raccomandazioni è quindi quella di chi riflette sulla propria attività educativa e si dà gli strumenti per rilevare bisogni, desideri, competenze ed interessi dei bambini.

La regia è infatti un governo di processi che implica un impegno progettuale ed un anticipare le direzioni future. Il maestro deve intraprendere un cammino educativo che si trovi a metà strada tra rigore ed improvvisazione; si tratta cioè di una costruzione lineare che, partendo da uno schema predeterminato, prevede la possibilità di generare nuovi percorsi o nuove piste di lavoro che consentano di raggiungere gli obiettivi previsti anche attraverso strade diverse e mettendo in atto la ricerca-azione.

Emerge la figura di un insegnante che deve sapere e sapersi porre interrogativi, deve sperimentare e facilitare il confronto, attraverso uno stile non direttivo che favorisce la “ripresa a specchio” promulgata da Rogers. Deve trasmettere cioè un modello di conoscenza flessibile ed aperto che susciti il desiderio di diventare protagonisti attivi del proprio apprendimento nello sviluppo di un’autonomia cognitiva. Deve, insomma, provocare nel bambino delle domande: queste, per dirla con Gardner, sono infatti più importanti delle risposte perché il sapere ed il comprendere devono scaturire dalla capacità di esplorare e costruire degli interrogativi.

Soltanto così l’alunno viene facilitato verso la conquista dell’autonomia, cioè viene portato a muoversi costruttivamente nell’ambiente predisposto in modo attivo e responsabile anche nell’acquisizione di determinate competenze e schemi conoscitivi che svilupperà più avanti nella scuola Primaria.

Il ruolo odierno del Maestro nella Scuola dell’Infanziaultima modifica: 2014-05-26T23:44:09+02:00da learninggroup
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